Sclocco (PD): “ Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato” (art 27 Costituzione)
“ La civiltà di un Paese si vede anche attraverso le sue carceri. Ne parliamo troppo poco, e tendiamo a dimenticare che il detenuto è una persona” così Marinella Sclocco Consigliera regionale del PD apre la conferenza stampa che si è tenuta stamane a Pescara nella sede del consiglio regionale alla presenza del Dott Danilo Montinaro – responsabile di psichiatria della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e membro del coniglio nazionale di Psichiatria Democratica e dei rappresentati di due sigle sindacali . UIL e OSAPP di Lanciano.
“Diversi i temi da affrontare- spiega la Sclocco- a partire dalla carenza di personale, si pensi che a Lanciano, dove i lavoratori (172 in totale) hanno accumulato circa 7.200 giorni di ferie non godute, ossia oltre 41 giorni di ferie a testa in media, con punte di 100 giorni in alcuni casi, e a Sulmona, dove si registra un accumulo di 9.000 giorni di ferie non godute su un personale di circa 300 unità con una media di 30 giorni a testa. Il sovraffollamento che è una costante. Le situazioni più critiche: il carcere di Sulmona ospita 411 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 270, con un incremento negli ultimi 3 mesi di 50 detenuti; a Vasto oltre 250 detenuti vivono in spazi costruiti per ospitarne 198 e sono gestiti con lo stesso organico che nel 2001 seguiva 150 detenuti. A Lanciano sono rinchiuse stabilmente 281 persone, più 30 detenuti transitori, a fronte di una capienza di 202, a Pescara 278 invece dei 210 regolamentari, a Teramo 340 detenuti su una capienza di 231.e su Chieti capienza regolamentare 14 detenute donna e 70 Uomini: capienza attuale 34 donne e 150 uomini.
A questo si aggiunge l’inadeguatezza di molte strutture . Impianto elettrico è fuori norma , infiltrazione d’acqua piovana, docce inesistenti. Mancanza di fondi persino per pagare le utenze. A Pescara ad esempio la sezione femminile è chiusa da tempo proprio per le gravi condizioni strutturali, ma i lavori di ristrutturazione del padiglione non sono ancora iniziati.
Oggi, in questo preciso momento - aggiunge – mi comunicano che proprio a Pescara è in corso una protesta “del rumore” da parte dei detenuti seguito allo sciopero della fame dei giorni scorsi.
Altro aspetto che purtroppo è da sottolineare è l’inadeguata attività di rieducazione e i rapporti con il mondo esterno che da un lato evidenziano una scarsa attenzione al problema e una conseguente mancanza di programmazione, dall’altro denotano una certa capacità dei direttori e del personale di inventare soluzioni nonostante la carenza di mezzi e risorse finanziarie”
“il problema più grande resta però la rieducazione della persona che dovrà tornare, a pena scontata, nella società, e se non lo si aiuta , durante la detenzione a ricostruirsi in virtu’ di schemi .sani, esso tornerà inevitabilmente a ripercorrere il proprio, che lo ha portato appunto a delinquere. Questo è un problema che riguarda tutti noi.- conclude la Sclocco – Per questo mesi fa feci appello per una Legge che istituisse il garante del Detenuto, al quale ritengo debbano essere affiancate figure diverse (psicologo-psichiatra, operatore sociosanitario) e soprattutto costanti nel tempo. Occorre in sintesi pensare ad una e vera e propria equipe che segua il detenuto fino al suo totale reinserimento nella società”